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Canicattini Bagni. Sorpresi a rubare le lamiere di una tettoia nell’ex isola ecologica comunale: arrestati


News: nel corso del pomeriggio di eiri a Canicattini Bagni, in contrada Condotte, i Carabinieri hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato G. D., classe 1993, e S. S., classe 1982, entrambi già noti alle forze dell’ordine in quanto gravati da precedenti di polizia.

I Carabinieri, impiegati nell’ambito del quotidiano servizio di controllo del territorio, transitando nei pressi dell’area che in passato era stata adibita ad isola ecologica Comunale, notavano un piccolo autocarro parcheggiato in una stradina interpoderale con vicino due uomini che, alla vista dei militari, si dirigevano velocemente verso la cabina per salire a bordo ed allontanarsi dal posto.

Insospettiti da tale comportamento i Carabinieri procedevano a controllo di polizia constatando, sul cassone del mezzo, la presenza di 26 lamiere zincate, riconosciute come quelle poste a copertura di una tettoia situata all’interno dell’ex isola ecologica comunale. Alle domande dei Carabinieri in merito alla provenienza delle lamiere, i due uomini rispondevano fornendo spiegazioni non plausibili, contraddicendosi a vicenda, non potendo, alla fine, fare altro che ammettere le proprie responsabilità.

Le lamiere, infatti, erano state da poco smontate dalla citata struttura ove i militari rinvenivano anche i bulloni che poco prima le ancoravano al telaio di ferro. Inoltre, nel corso del sopralluogo, i militari accertavano che in un punto della recinzione era stata divelta la rete metallica allo scopo di favorire il trasporto della lamiera fino all’autocarro, distante una ventina di metri dal luogo del furto. Le lamiere, riconosciute dal personale del Comune di Canicattini Bagni intervenuto sul posto, sono state restituite al legittimo proprietario.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

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