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Canicattini Bagni, rapina in banca: arrestati i due responsabili


News Canicattini Bagni: devono rispondere di rapina aggravata i due uomini residenti a Carlentini (SR) avolesi che, nel corso del pomeriggio di ieri mercoledì 08 marzo, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Stazione di Canicattini Bagni in esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini Preliminari di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.

Si tratta di S. G., classe 1982, attualmente detenuto presso la casa di reclusione di Ragusa per fatto analogo, e M. A., classe 1974, entrambi originari di Carlentini (SR) già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti di polizia.

I due uomini, a conclusione di mirata e complessa attività investigativa finalizzata a contrastare il fenomeno dei delitti contro il patrimonio, condotta a stretta intesa con il dott. Vincenzo Nitti, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa, sono stati individuati quali autori di una rapina aggravata perpetrata il pomeriggio del 06 maggio scorso ai danni della filiale del Monte dei Paschi sita nel centro storico di Canicattini Bagni.

In particolare, erano circa le ore 15 del 06 maggio scorso quando S. G., a volto scoperto, accodandosi ad una cliente che stava facendo ingresso in banca, si introduceva all’interno e, dopo aver strattonato il direttore, minacciando una cassiera, si faceva consegnare il denaro contenuto nella cassa, ammontante ad oltre 16.000 euro.

Impossessatosi del denaro, intimando ai presenti di non muoversi, l’uomo usciva dalla banca ove, ad attenderlo a breve distanza pronto per darsi alla fuga, vi era M. A. a bordo di una vettura a lui in uso.

Nell’immediatezza dei fatti, sul posto interveniva il personale della Stazione di Canicattini Bagni e del N.O.R.M. della Compagnia di Noto che davano immediatamente avvio alle indagini del caso, raccogliendo le testimonianze delle vittime, procedendo in modo analitico ai rilievi tecnici.

Fondamentale, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, la conoscenza del territorio e dei vari soggetti di interesse operativo da parte dei Carabinieri della Provincia di Siracusa. Infatti, nell’ambito dell’osmosi informativa tra i vari reparti dell’Arma, grazie anche all’esito dei rilievi, i Carabinieri sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità di entrambi i rapinatori.

In particolare, le attività investigative condotte hanno consentito di accertare che nel corso della mattinata M. A. aveva fatto un sopralluogo in zona, facendo ingresso in banca con la scusa di cambiare una banconota da 20 euro, circostanza alquanto curiosa considerato che in zona vi sono numerosi esercizi commerciali ove l’uomo avrebbe potuto agevolmente cambiare il denaro. Lo stesso, inoltre, al fine di accedere all’istituto di credito, aveva dovuto lasciare l’impronta del proprio pollice nell’apposito dispositivo di rilevamento delle impronte digitali: il dato, inviato al Ris, ha consentito di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei suoi confronti.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso le case circondariali di Ragusa e Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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