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Canicattini Bagni, incontri letterari al palazzo Messina Carpinteri: “Conversazione su Andrea Camilleri”


Canicattini Bagni. Un piccolo villaggio nello Hampshire nel sud dell’Inghilterra, terra natale di Jane Austen scrittrice britannica e figura di spicco della narrativa preromantica,  è stata la protagonista del primo incontro letterario avvenuto al Palazzo Messina Carpinteri di Canicattini Bagni.

Si è passati poi all’Italia e in particolare Bologna, città natale di Pier Paolo Pasolini, oggetto del secondo incontro letterario curato da Alessia Lorefice.

Il terzo incontro, invece, svoltosi giovedì pomeriggio, ha percorso i meandri dell’entroterra siciliano raccontando al folto pubblico presente la figura di uno scrittore contemporaneo, Andrea Camilleri famoso per il più amato commissario d’Italia, Salvo Moltalbano e non solo.

A curare l’evento  dal titolo “Conversazione su Andrea Camilleri” è stato Armando Fabrizio Cacialli insieme alle sue colleghe di Servizio Civile: Alessia Lorefice, Livia Amato, Giusy Giangravè e Livia Uccello.

Dopo i saluti iniziali da parte della dirigente del sesto settore del Comune di Canicattini Bagni, Paola Cappè e dall’Assessore al Turismo, Spettacolo e Cultura, Loretta Barbagallo, la parola è passata ad Armando Fabrizio Cacialli il quale ha introdotto al pubblico presente i temi che di lì a poco sarebbero stati affrontati.

Livia Amato, ha curato la parte relativa ai cenni biografici di Andrea Camilleri facendo un excursus dettagliato sulla sua carriera arricchendolo con qualche curiosità.

Dopo è stata la volta di Alessia Lorefice che ha approfondito il personaggio sicuramente più famoso creato da Camilleri, ovvero il commissario Montalbano fornendo notizie dettagliate sul corollario di personaggi che ruotano attorno alla vita del commissario che si svolge nella tranquilla e immaginaria cittadina di Vigata.

Armando Fabrizio Cacialli, invece, si è interessato al linguaggio utilizzato dal Camilleri nei racconti di Montalbano, individuandone ben sei varietà diverse. Il che dimostra quanto il lavoro di questo scrittore sia stato attento e meticoloso e sottolinea altresì quanto dietro un banale utilizzo del dialetto ci sia in realtà uno studio profondo, di tipo psicologico se vogliamo, un linguaggio cucito sopra, come una seconda pelle, sul personaggio che rimarrà al lettore e spettatore sempre impresso nella mente.

Per finire Livia Uccello ha raccontato il rapporto tra Camilleri e Pirandello, quest’ultimo considerato il suo padre putativo. Da tutti conosciuto a livello internazionale come narratore e drammaturgo e un po’ meno come poeta. Oggetto del suo intervento, l’opera dal titolo “Pagine scelte” edita da Rizzoli nel 2007 all’interno della quale Camilleri ha raccolto un’antologia di testi pirandelliani, scelti in base ad un legame affettivo che lo legava a Pirandello per la comunanza della terra d’origine e per il condiviso sentire.

L’evento piacevolmente allietato dallo scorrere delle immagini, scelte e montate da Giusy Giangravè che ha curato la regia e la parte tecnica,  hanno dato quel tocco in più agli interventi dei giovani narratori.

«Non c’è stato finora un gruppo – ha affermato la dottoressa Paola Cappè – di menti brillanti come quelle di questi giovani ragazzi, capaci di dar vita ad incontri veramente interessanti e di valore culturale altissimo in una biblioteca. Sono un esempio per tutti».

«Con grande soddisfazione affermo che questi ragazzi hanno dato vita ad un gruppo di lavoro fantastico – ha dichiarato l’Assessore Loretta Barbagallo – ottenendo sempre ottimi risultati con le loro proposte che vedono il pubblico canicattinese parecchio interessato agli eventi da loro realizzati. Non mi resta che ringraziarli e li invito a continuare sempre a dare il massimo e ringrazio anche la dottoressa Paola Cappè per le belle iniziative promosse dalla biblioteca “Agnello”»

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