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Borsa italiana, trading virtuale e azioni: il fascino di diventare traders


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Investire nella Borsa Italiana, virtuale o non, analizzare un grafico, inseguire i trend azionari, sono questi gli argomenti che vanno per la maggiore tra le giovani leve del trading online, una generazione di ragazzi che studia per imparare i segreti del mondo, tanto complesso quanto affascinante, della finanza. E con una richiesta tanto forte, il mercato della formazione non poteva che adeguarsi.

Sul territorio nazionale, quindi, i corsi per diventare traders continuano a crescere in maniera costante. La professione del traders rimane una delle più affascinanti specialmente per quel che riguarda le nuove generazioni. A onor del vero, va detto, che molto si deve anche alla cinematografia dove il traders è stato raffigurato più volte come un uomo ricco e di successo.

Ma si sa, quella è solo la punta dell’icerberg. Ci sono tantissimi professionisti, estremamente preparati, che ogni giorno lavorano duramente (anche molto più a lungo delle “canoniche” 8 ore) per raggiungere gli obiettivi prefissati dall’azienda per cui lavorano. Tornando ai corsi va detto che se ne possono trovare sia di carattere generale, sia specifici su determinati argomenti.

In particolare, gli argomenti più trattati sono quelli legati agli investimenti azionari sulla Borsa Italiana, sul forex (quindi il mercato delle valute) e sulle materie prime. Dagli operatori del settore viene riservata, anche, molta attenzione alla borsa virtuale, ossia a quegli strumenti che permettono di simulare gli investimenti finanziari permettendo all’aspirante trader di acquisire esperienza “senza fare danni”.

La borsa virtuale o i conti demo, infatti, consentono di svolgere tutte le normali operazioni di speculazione e investimento che compie ogni giorno un traders professionista, con l’unica differenza che si opera con soldi fittizi in modo da non generare ne ricavi, ne perdite. Un percorso, questo, ritenuto indispensabile per permettere ai giovani di approcciarsi a questo mondo senza correre rischi eccessivi (qui puoi trovare un’interessante guida dedicata alla borsa virtuale italiana).

Per quanto riguarda il costo dei corsi, invece, molto dipende dalla tipologia di evento, dagli argomenti affrontati e dal numero di partecipanti. Per i corsi dal vivo, quindi che si vanno a tenere in un’aula o in una sala conferenze, i costi sono nettamente maggiori e possono arrivare, anche, a diverse migliaia di euro.

Per quanto riguarda i corsi online, ossia webinar o corsi dove è possibile scaricare il materiale (video, guide, ecc.) direttamente da internet, possiamo dire che i costi sono nettamente inferiori e in più si ha il vantaggio di non dover affrontare lunghi spostamenti.

Nonostante i diversi corsi sulla Borsa Italiana organizzati nella zona di Siracusa, va detto che gli eventi di maggior pregio si tengono a Milano e dintorni. Ovviamente resta sempre aperta la possibilità di formarsi in modo autonomo, magari attraverso i tanti libri dedicati ai mercati finanziari e al trading virtuale. In questo caso la spesa diventa quasi irrisoria e si limita al solo acquisto dei libri di proprio interesse.

Insomma la crescita di un settore così particolare come quello del trading deve essere valutata in maniera positiva da molti punti di vista. In primo luogo si contribuisce a diffondere la cultura finanziaria tra i giovani, diminuendo la forbice che ci divide dal resto dei paesi europei. Dall’altro crea nuove opportunità di lavoro per i giovani. Basti pensare alle tante aziende che, a vario titolo, hanno a che fare con la Borsa Italiana o il trading virtuale in un mondo globale che ruota sempre più intorno alla finanza.

 


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