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Barriere architettoniche all’ingresso dell’ufficio postale di Cassibile, la denuncia della consigliera Patrizia Casella


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News Cassibile: All’articolo 2 della legge 13/1989, “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, sono elencate le prescrizioni normative di riferimento per migliorare l’Accessibilità, la visitabilità e l’adattabilità, delle opere e degli edifici pubblici e privati “aperti al pubblico” con particolare riferimento alle persone portatrici di handicap.  L’applicazione di tale normativa costituisce senza dubbio un grande passo avanti per migliorare la vivibilità della città e dei servizi ad essa connessi ma a quanto pare nella Circoscrizione di  Cassibile tale legge farebbe eccezione.

Da qualche settimana infatti sono stati terminati i lavori di ristrutturazione dell’ufficio postale, modifiche che dovevano essere completate, come prescrive la normativa citata, con l’abbattimento delle barriere architettoniche ma a tutt’oggi per accedere al suddetto ufficio c’è ancora un tradizionale scalino(come si evince dalle foto allegate) che ne impedisce l’accesso ai disabili.

A far rilevare il disagio arrecato agli utenti portatori di handicap la consigliera di quartiere Patrizia Casella, di seguito il suo appello rivolto all’amministrazione comunale di Siracusa: “A Cassibile, quartiere dove vivo e dove espleto credo con amore e dedizione la mia funzione di consigliera di quartiere, mi guardo sempre intorno cercando di realizzare i fabbisogni dei miei concittadini. Quando poi si tratta di problematiche che riguardano le fasce più deboli mi batto con tutta me stessa per ottenere quello che rientra nel loro diritto. Per questo motivo è con grande disappunto che sottolineo l’ennesima incompiuta ai danni dei cittadini cassibilesi. Da qualche mese infatti anche grazie al nostro intervento sono stati portati a termine i lavori di ristrutturazione dell’Ufficio Postale, con la richiesta perentoria dell’abbattimento delle barriere architettoniche all’entrata dello stesso Ufficio. I suddetti lavori, fatti a spese della direzione postale e da diversi mesi dopo la riapertura dell’ufficio, risultano però incompleti. La brutta sorpresa è stata subito evidente agli occhi di tutti, in special modo ai portatori di handicap impossibilitati ad accedere all’interno della struttura perché di fatto manca lo scivolo che collega il manto stradale al marciapiede. A questo punto ci chiediamo chi ha l’obbligo di occuparsi di questo ulteriore disagio per gli utenti meno fortunati? Ancora nell’2015, a distanza di 25 anni dall’ entrata in vigore della legge 13 sul superamento delle barriere architettoniche, l’amministrazione comunale stenta ad adeguare le infrastrutture e gli edifici pubblici?”

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