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Avola. Inaugurato il Centro polifunzionale per l’infanzia, l’adolescenza e l’autismo di Don Fortunato Di Noto


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News Avola: tanti bambini, gioia, attesa e speranza nella numerosa assemblea (più di 300 persone) che si è riunita ad Avola per l’inaugurazione del Centro polifunzionale per l’infanzia, l’adolescenza e l’autismo: la casa per bambini con bisogni speciali che intelligenza, puntualità ed eccellenza Meter onlus di don Fortunato Di Noto ha realizzato con servizi unici  per i bambini, le famiglia e la scuola. All’apertura erano presenti – oltre il Direttivo, l’èquipe del centro, volontari e sostenitori di Meter (provenienti anche dalle altre città) – S. E. Mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, la Senatrice Venera Padua, membro della Commissione Parlamentare dell’infanzia e della adolescenza e madrina della nuova legge sull’autismo, il Sindaco Luca Cannata e numerosi medici, operatori sanitari del settore e tanti bambini e famiglie.

Fortunato Di Noto, nel salutare i convenuti, ha offerto una vibrante e toccante riflessione che riportiamo nei suoi tratti essenziali: ““Aiutami”. Mi risuona ancora quella richiesta di un bambino che conobbi quando ero 25 anni fa un giovane prete e sacerdote. Mi trovavo nel Santuario diocesano della Madonna Scala del Paradiso. Capii dopo alcuni anni che quel bambino, per me dai modi e linguaggi estranei al mio mondo di normodotato, era originale. Mi chiedo se lo sei anche tu. Queste ultime parole sono i versi di Benjamin, un ragazzo americano dodicenne che scrisse un compito a scuola dal tema “Io sono”.  La poesia dice ancora di più e apre a noi un mondo che è anche il nostro. La mamma condivise questo scritto sul sito dell’Associazione Nazionale Americana sull’autismo e divenne, in poco tempo, una parola condivisa perché i tanti come lui e i molti come noi si sono specchiati, naufraghi in e di  una esistenza che non può abbruttirsi di non senso.

Sono curioso, io sono originale.
Mi chiedo se lo sei anche tu.
Sento voci nell’aria.
Vedo che tu non le senti e questo non è giusto.
Non voglio sentirmi triste.
Sono strano, io sono originale.
Mi comporto come se lo fossi anche tu.
Mi sento come un bambino nello spazio.
Tocco le stelle e non mi sento al mio posto.
Mi preoccupo di quello che pensano gli altri.
Io piango quando la gente ride, mi fa sentire piccolo.
Sono strano, io sono originale.
Ora capisco che lo sei anche tu.
Dico “Mi sento come un naufrago”.
Sogno di un giorno in cui sarà tutto ok.
Cerco di trovare il mio posto.
Spero che un giorno ci riuscirò.

Sono strano, io sono originale”.

“La ricerca e le attività di sensibilizzazione sull’autismo proseguono, ma se tanto è stato fatto rispetto a qualche anno fa – quando il disturbo era pressoché sconosciuto – moltissimo rimane ancora da fare, sia sul fronte delle terapia che su quello sociale. La poesia di Benjamin riassume i sentimenti di tante persone con questo ‘spettro autistico’,  di tanti di noi che abbiamo il dono di avere così belle persone originali. Non sono bambini maleducati, non sono viziati. Sono affetti da una patologia di cui si sa ancora troppo poco: proviamo a pensarci, tutte noi, prima di puntare il dito. E se nella classe dei nostri figli ci fosse un compagno autistico, proviamo a conoscerlo, a comprenderlo e di sicuro a evitare di isolarlo. Non è nostro figlio, ma sarebbe potuto esserlo. Se fosse mio figlio, io gli darei tutto e di più. Non mi risparmierei e non permetterei che possa essere deprivato o che qualcuno negasse sostegno, aiuto, accompagnamento. Darei il meglio per non sentirmi naufrago o indifferente”.

“Il Centro è  un ulteriore segno tangibile dell’operato dell’Associazione che agisce per la tutela dell’infanzia e della adolescenza. “Solo i fatti danno credibilità alle parole” (diceva S. Agostino). L’autismo  – e tutte le forme di disagio minorile – è uno “stigma” sociale, che condanna molte famiglie a un isolamento che va spezzato, diceva Papa Francesco (2014) incontrando famiglie e operatori sanitari che ‘portano questa croce’, così chiamava lo spettro autistico: una croce. Ma spettro – diceva Papa Francesco – è anche quello che si agita in centinaia di migliaia di genitori che sopportano una pena infinita e normalmente invisibile. Spettro sono le famiglie fantasma che vivono l’autismo della solidarietà, troppo sole nell’accudire i propri figli, prigionieri di un labirinto che spegne la luce di occhi che dovrebbero brillare e rende sordo il tatto del cuore, quello che un bimbo usa per parlare quando ancora non sa parlare con mamma e papà”. 

“E la croce – almeno per un tratto di strada – non si può portare da soli. Ecco il senso di questo Centro Polifunzionale. Abbiamo messo in campo perle preziose e tanti talenti a servizio di chi ha – lungo la strada della vita – bisogno. Abbiamo messo in campo molto e/o tutto di noi stessi, come abbiamo e facciamo per i bambini abusati. Durate la GMG 2016 abbiamo avuto modo di visitare il Campo di sterminio di Dachau e pensavo a quanti bambini “dietro il filo spinato” a quanti bambini e uomini e donne sono stati eliminati. Ma nonostante tutto dietro quell’orrore c’era l’amore. Ecco dietro tutto e avanti tutto c’è l’Amore”.

“Ho voluto essere presente – ha detto il Vescovo Antonio Staglianò – perché credo che questo Centro polifunzionale nasce nel contenitore Meter ma come è scritto di don Fortunato Di Noto, che non è un imprenditore, un ragionatore, ma perché è un prete. Un Centro che ha uno statuto cristiano e Gesù ha a che fare con questo iniziativa. Se Gesù è dentro questo Centro che è dedicato all’infanzia è un supplemento e una garanzia”. Il Vescovo rivolgendosi agli operati – scelti tra le eccellenze del settore – ha detto che “non è essere solo eccellenze messe in campo; in questa materia dato che si tratta di essere umani, dovete restare umani. Si resta umani soltanto se il cuore funziona nella logica dell’Amore. Con Gesù l’Amore è garantito, con Lui tu trovi non soltanto parole ma la testimonianza nel dare la vita agli altri. Questo cuore possa fare bene per gli altri”.

La Senatrice Venera Padua, visibilmente commossa: “mi sembra che si sia realizzato un miracolo. Quello che sta succedendo in questa città è una cosa straordinaria. Un Centro che non c’è nei nostri territori. Essendo madrina della legge sull’autismo mi sento di dire che è una legge che si aspettava da tanto tempo, in questi giorni si stanno pubblicando i LEA (livelli essenziali di assistenza), quelle terapie che in questo Centro si faranno e che si realizzerà in questa città. Un momento importante che non è stato mai scontato. Questo è un grande uomo – rivolgendosi a don Di Noto – , un grande don e grande prete – ribadisce il Vescovo, strappando il microfono alla Senatrice. Grazie a tutti di cuore, conclude la Padua”. Il Sindaco Luca Cannata, a nome della città porge un saluto di apprezzamento e di sostegno al Centro e a Meter onlus.

Una struttura di 270 metri quadrati di superficie arredata per bambini con bisogni speciali, il centro si contraddistingue per l’intervento precoce, innovativo e tecnologico sulle problematiche legate all’infanzia, all’adolescenza e al disturbo dello spettro autistico promuovendo un’armonica crescita fisica, psichica e morale di ogni fanciullo e la piena espressione delle potenzialità individuali attraverso la ricerca, la formazione, la tecnologia, l’integrazione, il trattamento, la cui forza trae fonte dalla sinergia tra le famiglie e i professionisti.

All’interno, unica nel territorio siracusano e ragusano, una Snoezelen Room: ambiente multisensoriale per il benessere dei bambini e la piena inclusione dei piccoli e dei ragazzi con disabilità. In occasione dell’apertura del centro polifunzionale  è stata  consegnata agli insegnanti di sostegno presenti, la social card snoezelen, che garantisce l’accesso gratuito alla stanza, durante l’anno scolastico, e la condivisione del momento benessere con l’alunno.

Il Centro Polifunzionale garantisce l’apertura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

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