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Avola. Il presidente del Senato ospite alla manifestazione “Il gusto della legalità”


pres senato grasso avola - siracusatimesNews Avola: si chiude per gli alunni di Grafica e Comunicazione un anno caratterizzato dal “gusto della legalità; un anno iniziato a Napoli alla Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza del Presidente della Repubblica e conclusosi con l’incontro con il Presidente del Senato Pietro Grasso.Un anno tra conferenze,concorsi,seminari e incontri con coloro che fanno e hanno fatto della legalità la loro ragione di vita. A partire da un viaggio sui luoghi della legalità che hanno emozionato tutti: Cinisi e la casa di Peppino Impastato, Capaci e Via Amelio, Brancaccio e i volontari che proseguono il lavoro di Don Pino Puglisi. Premiazioni da parte del Rotary e del Centro la Nereide su lavori riguardanti lo stalking e la violenza di genere; un incontro con il comandante  provinciale dei Carabinieri,colonnello Luigi Grasso per parlare con lui di problematiche legate al mondo dei giovani; senza dimenticare la costante del volontariato come attivisti di Action Aid.  Non poteva chiudersi in miglior modo l’anno scolastico; infatti sabato  4 Giugno una delegazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “A.Rizza” di Siracusa (peraltro l’unica scuola invitata di Siracusa), formata dal Dirigente scolastico Pasquale Aloscari, la professoressa Giovanna Tola (referente dell’attività) ,il professore Vincenzo Basile, 6 alunni della classe IV^AW ( Alderuccio  Marco,Galizia Maria Antonietta,Di Stefano Andrea, Magnano,Sinatra Federica,e Mazzone Sara.Abbiamo potuto vedere come il mondo del volontariato possa includere le persone più deboli e come lo sport rappresenti un filo che lega disabilità e amore per il prossimo. Il Presidente Pietro Grasso si è soffermato sull’importanza  della dignità della persona, ribadendo ai giovani presenti l’importanza della legalità,lo ha fatto con esempi semplici ed efficaci, ha parlato dei 70 anni della nostra Repubblica e del retaggio lungo decenni di un voto negato alle donne. Ha incoraggiato i giovani a seguire la legalità e nel contempo non tollerare atteggiamenti di illegalità;studiare e impegnarsi per un futuro migliore queste le parole d’ordine.Ha ricordato Rita Atria ,una ragazza che ad appena diciassette anni, decide di denunciare il sistema mafioso del suo paese e vendicare così l’assassinio del padre e del fratello; il giudice Paolo Borsellino,  che per lei la proteggerà e la sosterrà nella ricerca di giustizia;  ma dopo l’uccisione di Borsellino , Rita non riesce più a vivere e si suicida. Il Presidente ha parlato del coraggio di tanti che lottano per il vivere civile e ha lasciato ai giovani un messaggio di speranza nel futuro ma anche un vibrante incoraggiamento a impegnarsi per diventare cittadini amanti del “gusto “della legalità.

 

 

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