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Augusta, Vinciullo: “la città è la sede della Port Authority, a meno che qualcuno non voglia violare la legge”


 

vinciullo siracusa timesNews Augusta: “da alcuni giorni è iniziata una discussione relativa al presunto scippo che potrebbe subire la città di Augusta. Occorre osservare preliminarmente che la Comunità Europea, l’Ottava Commissione alla Camera, la nona Commissione al Senato e il Governo Nazionale si sono già espressi sul fatto che Augusta deve essere la sede dell’Autorità Portuale”Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente f.f. della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS che continua: “le leggi, sia chiaro, vanno osservate da tutti, anche dai Ministri e nessuno può sottrarsi alla volontà del Parlamento che legifera anche rispetto all’attività del Governo, che tuttavia ha già riconosciuto che Augusta è la sede della Port Authority per la Sicilia Orientale”.

Il Consiglio dei Ministri, infatti, nell’approvare il Disegno di Legge sul Piano Nazionale Strategico dei Porti e della Logistica, è ritornato all’ipotesi formulata dal Ministro Lupi e cioè quella che in Sicilia ci siano due Port Authority, una per la Sicilia occidentale e una per la Sicilia orientale.

“Quando alcuni mesi fa si era diffusa la notizia che vi sarebbe stata una sola Port Authority in Sicilia – ha spiegato l’On. Vinciullo – componente della Direzione Nazionale del Nuovo Centrodestra, ho subito alzato la voce contro questa ipotesi, rivendicando il diritto per la città di Augusta di avere un’Autorità Portuale indipendente da Palermo”.

“Nel corso della Direzione Nazionale del Nuovo Centrodestra, avevo chiesto  – ha affermato l’Onorevole – al mio partito di impegnarsi affinché si ritornasse al piano Lupi, quello che prevedeva l’elezione di Augusta a sede della Port Authority della Sicilia orientale e all’On Lupi, ora capogruppo alla Camera, avevo chiesto di impegnarsi ulteriormente affinché la sua proposta non fosse mortificata dal nuovo Ministro”.

“Il Governo Nazionale  ha proseguito l’On. Vinciullo – è ritornato sul progetto Lupi e ha già programmato due Port Authority per la Sicilia e Augusta sarà capofila di questo bacino, com’è giusto che sia, avendola la Comunità Europea individuata come porto core network nel Mediterraneo.

“Cosa significa? – si chiede Vinciullo La core network rappresenta la “spina dorsale” strategica dello sviluppo di una rete di trasporto multimodale sostenibile di stimolo allo sviluppo dell’intera rete globale, e di cui fanno parte quegli elementi della rete globale che rivestono la più alta importanza strategica ai fini del conseguimento degli obiettivi per lo sviluppo dell’intera rete TEN-T (Reti TransEuropee di Trasporto)”.

“Non va sottaciuto – ha continuato Vinciullo il fatto che in fase di approvazione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, sia la Camera che il Senato, con due atti parlamentari, si sono già espressi, indicando chiaramente, per le sue caratteristiche, nella città di Augusta la sede naturale della Port Authority per la Sicilia Orientale”.

“In particolare – ha proseguito l’esponente del Nuovo Centro Destra – la nona Commissione alla Camera si è già espressa dicendo: “tra i punti di debolezza del sistema portuale italiano il Piano segnala, in particolare, una carenza di infrastrutture, che interessa sia elementi della struttura dei porti (scarsa profondità dei fondali, dimensioni complessive delle aree portuali limitate, assenza di grandi spazi utilizzati per attività logistiche), sia le condizioni della loro accessibilità, e in particolare la disponibilità e la qualità dei collegamenti ferroviari di ultimo miglio. A tal fine si prospetta la creazione, in luogo delle attuali Autorità portuali, di Autorità di sistema portuale in numero non superiore a quello dei porti inseriti nella rete centrale (core network) delle reti transeuropee di trasporto TEN-T. In ciascuno dei porti che attualmente sono sede di un’Autorità portuale e che saranno aggregati sotto l’Autorità di sistema portuale, si prevede la costituzione di una direzione portuale, con a capo un direttore nominato dal presidente dell’Autorità di sistema e con un mandato di durata pari a quello del presidente stesso”.

“Quindi – si chiede l’On. Vinciullo  di che cosa stiamo parlando? La Camera si è già espressa, il Senato si è già espresso, anche il Consiglio dei Ministri e la Comunità Europea si sono già espressi: Augusta è la sede della Port Authority, a meno che qualcuno non voglia violare la legge”.

“Sulla presenza di un centro per accogliere i migranti all’interno del porto – ha dichiarato l’Onorevole – ribadisco per l’ennesima volta la mia posizione: il centro non può assolutamente convivere con l’attività del porto e pertanto si deve trovare una soluzione alternativa”.

“Sabato 26 settembre, insieme ad autorevoli esponenti del Ministero degli Interni e del Ministero delle Infrastrutture, abbiamo fatto un sopralluogo per verificare se un pontile nelle vicinanze della cementeria di Augusta può rappresentare la soluzione ottimale per poter dare accoglienza a migliaia di persone che fuggono dalla guerra per trovare la pace. Non sfugge a nessuno infatti ha concluso l’On. Vinciullo che l’attività umanitaria non può assolutamente avere la meglio sull’attività commerciale e che i migranti devono essere accolti in assoluta sicurezza”.

 

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