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Augusta: un carcere sott’acqua dopo le forti piogge. Il Sapp richiede garanzie sull’agibilità e sulla sicurezza di poliziotti e detenuti


Carcere cavadonna siracusa timesNews Augusta: un carcere sott’acqua. Le forti piogge cadute negli scorsi giorni hanno causato l’allagamento del penitenziario di Augusta, rendendo necessario l’utilizzo di pompe per portare via le fondamenta allagate dalle acque piovane.

Tale inconveniente viene segnalato dal sindacato della polizia penitenziaria, il Sapp. Lo stesso segretario regionale, Calogero Navarra teme che si possano verificare seri cedimenti delle fondamenta, compromettendo la sicurezza del carcere, ma sopratutto del personale e dei detenuti.
“Questa segreteria regionale – dice Calogero Navarra – ritiene che la preoccupazione del personale debba ritenersi oltre che giustificata anche legittima. Sembrerebbe che questo fenomeno sia diventato consuetudine alla casa reclusione di Augusta tanto che a causa dell’allagamento fuoriescono odori nauseanti e malsani”.

Le richieste della segreteria regionale del Sapp, sono garanzie sull’agibilità della struttura e della sicurezza di più di 200 poliziotti penitenziari, che vi espletano servizio. Alla già critica condizione del carcere di Contrada Piano Ippolito, però, si aggiungerebbe la criticità dei quadri elettrici, dichiarati dal personale di polizia penitenziari, altamente pericolosi.

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