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Augusta sottratta dell’Autorità Portuale. Vinciullo interviene all’Ars: “Crocetta ritiri il provvedimento”


porto-augusta-siracusatimesNews Augusta: grande polemica sta suscitando in questi giorni la decisione di spostare l’Autorità Portuale da Augusta a Catania (leggi qui). Intervenendo ieri sera in Aula all’Ars, l’On. Vinciullo ha difeso la posizione di Augusta ed il suo diritto ad essere sede dell’Autorità di Sistema Portuale in quanto “Porto Core”, ovvero porto centrale, attaccando il Presidente della Regione Rosario Crocetta ed il Ministro Delrio.

“Ho già depositato ieri – ha dichiarato Vinciullo durante il suo intervento in Aula – una prima interrogazione, questa mattina una seconda. Ho chiesto  l’accesso agli atti, ma ad oggi il Governo non ha ancora predisposto i documenti da inviarmi in maniera tale da capire se io domani mattina devo andare in Procura a denunciare Crocetta o devo andare in Procura a denunciare il Ministro Delrio”.

“Il Ministro Delrio – ha accusato Vinciullo mi sembra però essere il responsabile vero, unico di queste azioni inqualificabili. Perché? Perché, vedete, il Presidente della Regione può chiedere quello che vuole. Ognuno di noi può chiedere anche un pezzo di luna. La cosa è grave quando un Ministro che è stato messo lì per essere al di sopra delle parti e per non intervenire negli scontri che si vengono a creare tra le varie province siciliane, non solo interviene, ma interviene illegittimamente, interviene con violenza, cercando di far sì che le norme votate dal Parlamento europeo e dal Parlamento nazionale vengono calpestate”.

“Augusta – ha spiegato l’Onorevole – è sede di porto authority, non solo perché lo ha scelto il ministro Lupi, non solo perché rispondeva a degli orientamenti ben precisi, ma perché già nel 1860, a unità d’Italia avvenuta, Cavour aveva chiesto all’ammiraglio Persano di portare la sede della regia marina ad Augusta, non vi sarebbe stata mai la battaglia di Lissa, non vi sarebbe stata mai la distruzione della marina militare”.

“La legge – ha proseguito Vinciullo nel suo intervento – parla chiaro e Crocetta e, soprattutto ,il ministro Delrio l’hanno violata. La richiesta fatta da parte del Presidente al ministro Delrio deve essere ritirata. Nessuno può produrre atti illegittimi”.

“Il comma 3 dell’articolo 7 – ha spiegato l’Onorevole – dice che sede dell’autorità portuale è la sede del porto centrale individuato nel Regolamento CE. Nel caso in cui in cui vi siano due o più porti centrali, ricadenti nella medesima area, il ministro indica la sede stessa. Ma qui, per essere chiari, non ci sono due porti centrali! C’è un porto centrale e un porto che centrale non è. C’è un porto che non è raccomandato dal partito democratico e c’è un porto, invece, che il partito democratico ha deciso di raccomandare e, quindi, di mortificare colui il quale raccomandato non è. E’ questa la verità!”.

“Oggi – ha continuato Vinciullo intervengo, mi spiace che il Presidente della Regione non sia presente, per chiedergli di ritirare questo provvedimento, queste letterine che avrebbe scritto il 12 settembre del 2016 con nota prot. 15404; perché vedete, questa lettera mandata al Ministro non è altro che un’insieme di sciocchezze, una messa dopo l’altra e che non tiene conto del fatto che Augusta è il settimo porto d’Italia e invece Catania è solo il diciannovesimo. Augusta ha una produzione di merci che vanno oltre 27 milioni di euro di tonnellate di merci e invece Catania – ha concluso Vinciullonon arriva nemmeno a 6 milioni di merci di tonnellate che vengono prodotte”.

Augusta sottratta dell’Autorità Portuale. Vinciullo interviene all’Ars: “Crocetta ritiri il provvedimento”

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