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Augusta senza depuratore delle acque. Munafò: “ancora oggi 40 mila abitanti scaricano a mare”


augusta depurazione acquaNews Augusta: si torna a parlare di depuratore di Augusta e Stefano Munafò, segretario generale territoriale della Uil che ha da sempre “spinto” per l’accelerazione dell’iter, non rimane indifferente di fronte a questo tam tam mediatico.  “Ancora oggi 40mila abitanti scaricano a mare. Una città che ha una certa rilevanza, e lo dimostra la scelta della Port Authority e una possibile “rete” che si vorrebbe creare anche con Pozzallo e Siracusa, oggi scarica ancora a mare i suoi reflui. E’ vergognoso”.

Cosa è stato fatto fino ad oggi per la realizzazione dell’impianto di depurazione della città di Augusta? Quali sono i tempi previsti per il completamento dell’opera? Interrogativi che Munafò ha sempre posto e ripreso anche alla luce di una interrogazione parlamentare posta dal deputato Marika Cirone Di Marco all’assessore regionale all’Energia, documento nella quale si ricordano, fra l’altro, le ingenti risorse a disposizione per la realizzazione dell’impianto. “

“Sono stati finanziati  – spiega Munafò – 183 interventi relativi al settore del collettamento e della depurazione delle acque in molte regioni e la Sicilia è destinataria della maggior parte degli stanziamenti con ben 1,1 miliardi di euro. Tra le 93 opere da realizzare in tutta l’isola, sono compresi ben 12 interventi nella città di Augusta, finalizzati a raccogliere e depurare tutti i reflui generati dal centro urbano, dall’agglomerato urbano di Montetauro, dalla ex frazione di Brucoli e dalla ex frazione di Agnone Bagni. Per il suddetto impianto di depurazione è previsto uno stanziamento di oltre 30 milioni di euro. Dunque, Augusta è ancora senza sistema di depurazione delle acque nonostante sia una città che conti circa 40mila abitanti e rappresenti il centro più importante della provincia di Siracusa ma anche del bacino del Sud-Est visto anche il recente riconoscimento insieme con Catania per la Port Autority”.

Sono trascorsi mesi dall’insediamento del sindaco e del commissario ad acta – ha sottolineato il segretario territoriale generale della Uil Stefano Munafò – che dovevano occuparsi di completare l’iter per la dotazione del sistema di depurazione delle acque reflue nel Comune di Augusta. Ma della struttura non c’è traccia. Di cosa si sono occupati fino ad oggi, visto che Augusta scarica i reflui urbani a mare? Nel mese di luglio 2015, a seguito del fallimento della società privata che gestiva il servizio idrico, il presidente della Regione aveva nominato l’allora assessore regionale del Territorio e Ambiente Vania Contraffatto, commissario ad acta con il compito di completare l’iter per la dotazione di un sistema di depurazione. Attualmente il Comune di Augusta scarica a mare i reflui urbani, con il conseguente grave inquinamento di tutta la costa e con il rischio di pesantissime multe da parte dell’Unione Europea. Augusta ha un litorale di circa 14 chilometri nelle cui acque finiscono ben 31 scarichi fognari”.

<<Depurazione delle acque? Dopo 26 anni dalla mancata realizzazione del depuratore, ci stiamo ancora chiedendo se mai verrà realizzato – sostiene il segretario territoriale della Uil di Siracusa-Ragusa-Gela -. Capisco che non si poteva realizzare tanti anni fa sotto i palazzi di punta Caccavelle perché occorreva avere degli spazi per eventuali fuori servizi o rotture, in modo da non creare difficoltà all’ambiente, ma si doveva studiare un altro piano>>.  

<<Non ci servono i Salvatori della Patria solo a parole  – conclude Munafò –  le amministrazioni che si qualificano sono quelle che fanno e dimostrano di aver saputo fare>>.

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