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Augusta scippata dell’Autorità Portuale. Giovani Democratici: “scelte scellerate”


News Siracusa: i Giovani Democratici della federazione di Siracusa manifestano il loro dissenso per le scelte del governatore Crocetta sulla vicenda dell’assegnazione a Catania della sede dell’Autorità di sistema portuale per la Sicilia orientale (leggi qui) e aderiranno alla manifestazione generale che si terrà domani, venerdì 10 febbraio.

Il segretario provinciale Tiziano Spada dichiara: ” è inammissibile che la provincia di Siracusa venga privata di tale prestigio solo per questioni puramente politiche. I danni di queste scelte scellerate le subiscono solo ed esclusivamente i cittadini e l’economia del territorio. Ci uniamo al fronte di protesta che si auspica un passo indietro del Governatore che porti ad un dialogo costruttivo sul territorio”.

Giuseppe Cannavà, presidente della direzione provinciale, commenta: “la presidenza dell’autorità  portuale rimanga ad Augusta, il presidente Crocetta ritiri la richiesta fatta a Del Rio di consegnare a Catania la presidenza dell’autorità portuale. Ci uniamo alla scelta della mobilitazione di venerdì, ma se questa non sarà sufficiente saremo pronti a fare altro”.

Aggiunge il segretario cittadino Manuel Mangano: “la decisione del Presidente Crocetta appare del tutto scellerata e troppo simile ad una scelta legata a giochi politici più che ad essere stata determinata da una profonda analisi delle differenti caratteristiche dei porti che fuori da ogni dubbio avrebbe consegnato nelle mani di Augusta il primato della Port Authority”.

Le ragioni del territorio sono superiori rispetto a qualsiasi interesse personale o di partito”. Cosi Costanza Castello, coordinatrice regionale del gruppo politico “Un Passo Avanti” che aderisce alla mobilitazione di domani ad Augusta a difesa della Port Authority e contro la decisione illogica e penalizzante di spostare verso Catania la sede per la Sicilia orientale. “Condividiamo la scelta di tutti quei parlamentari della provincia che in queste ore hanno lasciato o lasceranno la maggioranza che sostiene il governo Crocetta – afferma – e ogni carica a essa collegata, compresi i ruoli di vertice delle commissioni parlamentari, dando un segnale forte e credibile di non essere attaccati alle poltrone bensì al delicato momento che sta vivendo la nostra provincia. Ci auguriamo per decenza che nessuno vada ad Augusta battendosi il petto se a Palermo o a Roma occupa ruoli di governo del nostro territorio. Noi saremo presenti“.

 

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