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Augusta. Precari del Comune, Stefano Munafò al sindaco Di Pietro: “basta proroghe”


Stefano Munafò Siracusa TimesNews Augusta: il segretario generale territoriale della Uil Stefano Munafò torna a parlare della situazione sui precari del Comune di Augusta. E lo fa pochi giorni dopo il successo del sindaco pentastellato a Roma che, di riflesso, coinvolge anche la collega dei 5 Stelle che governa da un anno Augusta. “Visti i risultati delle amministrative nazionali, adesso il sindaco pentastellato del Comune di Augusta avrà ancor più responsabilità. Perché tanto a Roma, quanto ad Augusta avrà ancor di più gli occhi puntati addosso. In un anno di attività non si sono registrate migliorie e la situazione dei precari del Comune ne è una dimostrazione””.

A tal proposito va detto che è stata revocata la delibera di sospensione dal servizio dei precari del Comune di Augusta ed è stata confermata la proroga sino al 30 giugno. Per gli 85 precari torna dunque la speranza e il 24 giugno ci sarà un nuovo incontro per concordare e definire le proroghe per i mesi a seguire. “Ma perché anziché continuare a parlare di proroghe –- ancora Munafò – – non si pensa seriamente a intavolare un ragionamento per la stabilizzazione di questi precari? Stiamo parlando di lavoratori che da troppi anni aspettano che la propria situazione si normalizzi. Altri Comuni hanno risolto questo annoso problema, non capiamo perché Augusta sembra essere sempre indietro a tutto””.

E a proposito del Comune megarese, Munafò ha concluso: “”Speriamo che Augusta non brilli ancora una volta per inefficienza -– ha chiosato Munafò -– così come per tante altre questioni irrisolte e per le quali, vedi depuratore, stiamo facendo battaglie sindacali quotidiane (Leggi qui). Ricordo ancora che Augusta è il Comune più importante della provincia di Siracusa per bacino d’utenza e uno dei maggiori centri del Sud est della Sicilia per traffici commerciali di ogni tipo. Ma questo sembra contare poco per chi, ancora oggi, amministra una città che avrebbe bisogno di una spinta notevole per risollevare l’economia ma soprattutto i servizi””.

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