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Augusta. L’Arsenale civicile rischia il declino, Zappulla: “riqualificare con l’occupazione e il lavoro”


rsz_porto_augustaNews Augusta: il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla, ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa, sull’Arsenale di Augusta che, a parere del deputato Pd, rischia un lento declino e impoverimento professionale e occupazionale. “Ho presentato una urgente interrogazione al Ministro della Difesa per sapere se è a conoscenza della situazione di Augusta. Se e come intende intervenire in direzione di un aumento dei carichi di lavoro, di potenziamento del personale, di aggiornamento e riqualificazione professionale e di integrazione di nuovi profili tecnici”.

“E’ stato piu’ volte denunziato sia le Rsu di Marinarsen di Augusta che le organizzazioni sindacali unitarie provinciali. Sulla vicenda sono intervenute, inoltre, forze politiche e sociali per chiedere maggiore attenzione da parte del Ministero della Difesa e della Marina verso lo stabilimento di Augusta. Da più di dieci anni, – prosegue Zappulla – molte lavorazioni sono state inopinatamente e incomprensibilmente spostate in altri siti impoverendo, in tal modo, di carichi di lavoro le strutture e mortificando professionalità e impegno, con inevitabili ricadute negative sull’indotto e l’economia di Augusta e del territorio”.

“Stiamo parlando di una realtà che ha una pianta organica approvata di 334 unità mentre in attività ce ne sono realmente 250. Quello che emerge con particolare virulenza è, causa pensionamento, la mancata integrazione di figure tecniche”.

“Il combinato disposto dello spostamento altrove di lavorazioni e carichi di lavoro normalmente realizzate ad Augusta e l’impoverimento professionale dell’organico di alcune figure – ancora Zappulla – sta rischiano di depauperare e impoverire la realtà di Augusta in modo assolutamente grave e inaccettabile. Si sono, peraltro, completati lavori di adeguamento delle strutture e delle officine per un investimento importante di circa 50 milioni di euro ed è clamorosamente grave non utilizzarle vanificando e di fatto sprecando risorse economiche e professionalità”.

“Marinarsen di Augusta – conclude Zappulla – può davvero rappresentare il paradigma delle assurdità italiane: si grida giustamente allo scandalo per le zone grigie presenti nel lavoro pubblico e per lo spreco di risorse e poi si lasciano inascoltati 250 lavoratori che rivendicano di lavorare di più e meglio, utilizzando e valorizzando professionalità, strutture e risorse”.

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