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Augusta, la Fontana del MIilite Ignoto tra i “Luoghi del Cuore” del FAI più votati nella provincia di Siracusa


News Augusta: Con 4971 voti è la Fontana del milite Ignoto, in cima alla classifica della provincia di Siracusa dei “Luoghi del cuore”, il censimento del Fondo per l’ambiente italiano, giunto all’ottava edizione e curato dal 2003 in collaborazione con Intesa San Paolo.  “La fontana –  si legge in una descrizione realizzata dal FAI –  si trova in Piazza Castello ai lati di un monumento dedicato ai caduti della guerra del 1915-18 facendo parte di un complesso di scalinate, vasche di marmo bianco adornate da due grandi aiuole. Il monumento ai caduti è un’opera di Turillo Sindoni che nel 1923 fuse a Roma le parti bronzee. L’opera raffigura un soldato stante collocato alla sommità di un piedistallo. Al di sotto della statua sono collocati una testa leonina ed un bassorilievo. Vi erano anche un’aquila dalle ali spiegate (nella parte anteriore) ed un cofanetto contenente una pergamena con i nomi degli augustani caduti nella guerra del 1915-18 (nella parte posteriore).  Questi due elementi si trovano presso il Museo della Piazzaforte di Augusta. Per ovviare alla mancanza Il 4 novembre 2008 il Lions Club Augusta ha posto, sul lato sinistro del monumento, un leggio con sopra una targa bronzea con incisi i nomi dei 174 augustani morti durante la Grande Guerra. Completavano l’insieme otto proiettili fissati ai quattro angoli, e due mortai ai lati. Il monumento al Milite Ignoto caduti venne inaugurato nel maggio del 1924 ed era posto all’ingresso principale dei giardini pubblici, e si ergeva al centro di una rotondo cinta da una doppia fila di ficus, su un acciottolato grigio a disegni bianchi. Venne poi arretrato in due momenti successivi (1950 e 1962) ed attualmente si trova in Piazza Castello.  È apprezzato sia per l’indovinato senso delle proporzioni, sia per l’equilibrata distribuzione delle parti marmoree e di quelle in bronzo. Successivamente venne collocato alla destra del monumento un cannone da 105/28 mm del Regio Esercito Italiano, donato nel 1991 (cerimonia del 4 Novembre) dal Kiwanis Club Augusta risalente al 1918. Questo prezioso cimelio è in carico al Museo della Piazzaforte sebbene risalente alla prima guerra mondiale ha combattuto anche nella seconda viviendo così un contesto storico di due generazione di soldati”.

A seguire nella classifica della provincia siracusana, con 3831 voti la “Chiesa Rupestre del Crocifisso”, 143 voti il “Castello Svevo”, 123 voti “Pantani di Gelasari e Lentini”, e con 88 voti l’isola di Ortigia. Ad occupare la posizione dei luoghi più votati in Sicilia, la riserva dello Zingaro a San Vito Lo Capo (Palermo): il top dei voti è legato anche alla grande popolarità del sito, che è stato set della fiction “Il Commissario Montalbano” ma anche del film tv ”Cefalonia” di Riccardo Milani. La Sicilia è quinta per numero dei voti raccolti in tutta la penisola. Augusta e la Fontana al milite ignoto, si erano classificati già nel censimento 2014 al 143esimo posto con 2.206 voti. Grande soddisfazione per l’associazione per il decoro urbano “Kalè” di Augusta : “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta firme.Ma non finisce qui. A metà marzo parteciperemo al bando del Fondo Ambiente Italiano per l’assegnazione dei finanziamenti destinati al recupero dei monumenti abbandonati o degradati.Siamo fieri ed orgogliosi del lavoro fatto in questi mesi e a novembre sapremo il risultato finale”.

 

Il censimento nazionale promosso dal FAI si rivolge a tutti i cittadini italiani e stranieri chiedendo loro di segnalare i luoghi italiani che amano e che vorrebbero vedere difesi, valorizzati, recuperati. Obiettivo del progetto è la sensibilizzazione di cittadini e istituzioni sul tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico, naturalistico del Paese.  Nel 2017 il FAI sarà impegnato ad intervenire sui luoghi vincitori e sui selezionati al Bando per l’assegnazione di contributi aperto a marzo.

Per consultare la classifica i “Luoghi del Cuore del FAI” (clicca qui).

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