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Augusta. Emergenza migranti, il sindaco Cettina Di Pietro: “faccio lo sciopero della fame per i miei concittadini”


augusta_-_cettina_di_pietro_-_siracusatimesNews Augusta:  le notizie sulle ultime tragedie del Mediterraneo non placano le polemiche sull’accoglienza delle migliaia di persone che arrivano nei porti siciliani. Per i Comuni siciliani luoghi di sbarco, è una criticità insostenibile specie sul fronte dei minori stranieri non accompagnati. Per non parlare della  mancata attuazione da parte del governo nazionale del promesso intervento di trasferimento di minori in altre regioni italiane. Ne parla il primo cittadino di Augusta, la 5 stelle Cettina Di Pietro, che scrive sul blog di Grillo:

Sono pronta a iniziare lo sciopero della fame affinchè venga tutelata la sicurezza dei miei concittadini se il 5 agosto non si muoverà nulla. C’è una grande emergenza ad Augusta dove continuano ad approdare migranti con cifre record che superano ogni altro approdo in Sicilia, anche con arrivi di 1.139 persone in un solo giorno.

Da mesi, con i portavoce regionali e nazionali del M5S, chiediamo al Governo di fare il suo dovere perché finora s’è dimostrato totalmente incapace a gestire correttamente il fenomeno, lasciando tutte le responsabilità in capo ad un sindaco. Perché quella che doveva essere una soluzione temporanea, appunto per l’emergenza, è invece divenuta la regolarità. E quelle tende nel porto sono ancora lì. Ciò nonostante si tratti di un porto commerciale di importanza globale (Core), che sia stato individuato come sede di autorità portuale, la presenza sul territorio dell’arsenale della marina militare, di una base Nato e di uno dei centri petrolchimici più ampi d’Europa. Anche un bambino può comprendere le implicazioni in termini di sicurezza nazionale.

Il ministro Alfano, dopo aver declamato in aula che “ad Augusta non si farà l’hot spot” non ha fatto seguire i fatti alle parole e non aver messo l’etichetta “Hot spot” non cambia la sostanza delle cose: Augusta è il porto maggiormente coinvolto negli sbarchi. La situazione è estremamente critica.

I nostri portavoce in commissione Cie-Cara hanno ottenuto dal Governo l’impegno a intervenire con grande urgenza sulla questione, a cominciare dalla questione legata ai minori non accompagnati. Così a partire dal 5 agosto dovrebbe partire il ricollocamento dei minori attualmente ospitate nelle tende del porto commerciale. Il condizionale è d’obbligo trattandosi di questo Governo. Sono pronta a iniziare lo sciopero della fame affinchè venga tutelata la sicurezza dei miei concittadini se il 5 agosto non si muoverà nulla.

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