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Augusta, carenze strutturali al Marinarsen: i sindacati “intervenga il Comando Marittimo Sicilia”


arsenale marina militare augusta siracusa timesNews Augusta: l’Arsenale Militare Marittimo (Marinarsen) di Augusta è stato interessato, in questi ultimi anni, da un piano di investimenti (Piano BRIN) volto all’adeguamento delle sue strutture sia in termini di sicurezza che di rinnovamento tecnologico, per una spesa prevista di circa 50 milioni di euro. Ma ad oggi, spiegano i segretari dei sindacati, “dopo la consegna di una buona parte dei lavori programmati, si assiste alla visione di scenari deprimenti, dai risultati che suscitano a dir poco notevoli perplessità e che compromettono la sicurezza dei lavoratori”. 

“Quasi tutte le officine consegnate – dichiarano in una nota congiunta i segretari sindacali di FP CGIL, CISL FP, UIL PA, UNSA, USB, FLP ed Intesa F.P – sono soggette ad infiltrazioni di acqua piovana, anche in prossimità di quadri elettrici, oltre che presentare carenze strutturali attinenti alla sicurezza. La mensa aziendale di nuova costruzione con consegna nel 2012 – continuano i segretari sindacali – ad oggi fruita da circa 600 lavoratori presenta gravi problemi strutturali e copiose infiltrazioni di acqua piovana, ed è stata interessata dalla caduta di porzioni di solaio precipitato all’interno della stessa in più occasioni, causato, per quello che i tecnici hanno riferito, dal continuo assestamento della struttura. Vani sono stati tutti gli interventi di ripristino finalizzati alla messa in sicurezza ed a rendere fruibile la struttura. 

“Allo stato attuale – affermano i segretari – dopo gli ultimi eventi atmosferici, siamo alla solita situazione oramai diventata insostenibile. Ritenendo intollerabile il perdurare di tali condizioni ed inconcepibile il continuo dispendio di denaro pubblico per interventi non risolutivi si chiede al Comando Marittimo Sicilia di intervenire autorevolmente al fine di fare luce sui fatti sopra esposti e giungere ad una loro risoluzione definitiva ed affinché episodi simili non debbano ripetersi in futuro, sottolineando le responsabilità delle varie figure dirigenziali e riservandosi di rappresentare la problematica sopra esposta in tutte le sedi opportune e all’attenzione delle Autorità competenti in materia al fine di tutelare la sicurezza e l’incolumità dei dipendenti civili e militari”.

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