ULTIM'ORA

Attentato all’aeroporto di Istanbul, il racconto di due siracusani: “salvati dal ritardo dell’aereo”


aeroporto instanbul - siracusatimesNews: spari, paura, sangue. E’ un loop del terrore quello che si sta vivendo da 12 ore ad Istanbul, colpita da un nuovo attentato all’Aeroporto di Ataturk. Si contano almeno 36 morti, di cui tredici stranieri e 23 di nazionalità turca. Un arresto nella notte: si tratterebbe di una donna, settimo componente del commando. E si parla di complici dei kamikaze ancora in fuga. Sarebbero arrivati ad Ataturk con i taxi, come a Bruxelles.

L’imperativo è riportare tutto alla normalità e ripristinare Ataturk. E’ quello che sperano anche i due siracusani (hanno deciso di rimanere in forma anonima) al momento bloccati all’aeroporto ma rimasti sani e salvi, dopo essere arrivati ad Istabul, per fortuna, dopo gli spari  e le uccisioni. Erano partiti da Fontanarossa, poco dopo le ore 20, con un aereo della Turkish Airlines, destinazione Tokio ma prima uno scalo ad Istanbul. Un ritardo del volo, non gli ha permesso di decollare alle ore 19, un rallentamento rispetto ai tempi previsti che probabilmente gli ha salvato la vita. E’ quello che raccontano i due siracusani agli amici e i parenti terrorizzati, messaggi veloci su wahtsapp “stiamo bene, tutto ok” – dicono ancora –  “credo che il ritardo di ieri sia stato una grazia…adesso attendiamo che l’aeroporto torni operativo e speriamo presto di riprendere il volo”.

© Riproduzione riservata


Articoli correlati: