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Assenteismo per 29 dipendenti di Libero Consorzio, Scuderi scrive al Ministro Madia: “non attendo una suo tweet ma i miei soldi”


scuderi protesta a roma - siracusatimesNews Siracusa: la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, via twitter commenta l’ultimo caso di assenteismo per i 29 dipendenti di Libero Consorzio (leggi qui). Ma non tutti i lavoratori dell’Ex Provincia hanno fatto i “furbetti”. “Non attendo una suo tweet ma i miei soldi”: commenta con sarcasmo il tweet della Madia e si rivolge alla Ministra con una lettera, l’ennesima scritta alle Istituzioni, da quando Scuderi ha cominciato con il suo viaggio di protesta in Europa (leggi qui).

Egregio Ministro Madia,

Mi chiamo Scuderi Alberto, e sono un cittadino italiano, Lavoratore del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Cristiano. Scusi lo sfogo, ma non ho ricevuto ancora alcuna risposta fattiva alle mie precedenti missive. Sono da 3 mesi senza stipendio, ora quasi da 4.

Vedo che in queste ultime ore, Lei chiede, per altri fatti del Libero Consorzio siracusano, solerzia: anch’io, e le mie figlie, ed altri 600 lavoratori e loro famiglie, chiediamo solerzia per gli stipendi. Facile condannare il “debole”, ancor prima dei processi ma se dovessimo fare così per ogni avviso di garanzia, svuoteremmo le Istituzioni e i Parlamenti.

Lei vuole vincere contro i “deboli”, o lanciare le sfide ai “potenti”?

Caro Ministro, potrebbe Twittare anche qualcosa sui furbetti delle Istituzioni pubbliche che pur facendo lavorare i propri dipendenti, poi non li retribuiscono per diversi mesi consecutivi e sugli amministratori furbetti che non impegnano anticipatamente, o tagliano posticipatamente,  le spese da sostenere per gli stipendi dei propri lavoratori? e poi ancora, twittare un pensiero rispetto chi prioritariamente e furbescamente pensa alla stabilizzazione dei precari (forse perché grande bacino di voti), ancor prima di pensare di riorganizzare gli uffici esistenti (e chi, è stabilizzato in essi), considerato che lo si fa lavorare senza stipendio e/o non gli si da alcun carico di lavoro.

C’è in corso un grave disagio sociale nei dipendenti pubblici delle ex Province, non addebitabile al Lavoratore ma dovuto a riforme “cartacee” come la Legge Delrio, umiliata dalle finanziarie e da ragionamenti politici opportunistici, o la Brunetta, che ha dato ampi poteri a Dirigenti incapaci.

Questa è solo la punta dell’iceberg, e non si può raccontare solo un pezzo della storia.

La presente per ri-sottolineare, ciò che fu sottoscritto da ben 50 dipendenti sofferenti, alcuni giorni addietro, nella missiva allegata, ovvero il fatto che seppur obbligati al principio di esclusività (art.98 Cost.), non veniamo retribuiti; allora, ben vengano le Leggi, ed il pugno duro, ma tutte e per tutti: anche la retribuzione è un diritto-dovere.

Sia la Costituzione che la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, impongono la retribuizione per consentire un’esistenza conforme alla dignità umana (salute, alimentazione, vestiario, abitazione).

A Siracusa siamo arrivati invece che il Datore di lavoro pubblico non paga lo stipendio, per diversi mesi consecutivi! A Lei pare normale? Sono venuto a protestare, qui a Strasburgo, alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Dovrebbe venire Lei, non io.

Di trofei, noi Lavoratori non mangiamo, e neppure di piccoli scandali, abituati mediaticamente a quelli romani.

Come già scritto in una precedente nota, le tentazioni per tirare a campare non mancano: false malattie, doppio lavoro, prestiti usurai, tangenti, etc.: se l’inadempienze partono dallo Stato, (a parte il cattivo esempio), le situazioni alternative contemplate, presentano rilievi attenuanti degli illeciti?

Io qui a Strasburgo, fuori confine italiano alla ricerca di verità e di attenzione, non attendo una suo tweet ma i miei soldi.

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