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Arriva a Siracusa, con l’associazione Astrea, l’iniziativa “Cycling & Swimming against violence with Federico nel cuore”


Astrea e Federico Nel Cuore Siracusa Times

Rossana La Monica “Astrea in Memoria di Stefano Biondo” e Andrea Raffaelli “Federico nel Cuore”

News Siracusa: Federico aveva 8 anni. Federico era un bambino sorridente e spensierato come tutti i bambini della sua età. Di Federico, quel bambino di 8 anni, restano solo tante foto impresse nel web di un dolce volto adornato da capelli scuri a caschetto. Federico, 8 anni, era stato affidato all’esercizio della potestà ai servizi sociali di San Donato Milanese che, “nel tentativo di garantire un recupero ed un sereno svolgimento del rapporto tra genitore e figlio” mise sullo stesso piano un padre inesistente e violento e una madre che cercava, spasmodicamente, di proteggere se stessa e il figlio. Eppure, quel padre, fin dal momento della sua ricomparsa aveva solo seminato terrore nella vita di mamma Antonella e del piccolo Federico. Quel padre era stato più volte denunciato da mamma Antonella come persona pericolosa. A nulla servì la tenacia di mamma Antonella. Le sue molteplici segnalazioni, infatti, non vennero mai ascoltate da chi di dovere. Le sue segnalazioni, il suo modo di essere mamma, la fece considerare una madre isterica e ansiosa.

Eppure quelle ansie di Antonella non erano infondate. Il diritto alla vita di Federico si spense, come un banale interruttore della luce, il 25 febbraio del 2009 quando è stato ucciso dal padre all’interno delle stanze dei servizi sociali di San Donato Milanese durante un incontro “protetto”.

Federico, 8 anni è stato prima colpito con una pistola e successivamente con 24 coltellate senza che nessuno si accorgesse di nulla nonostante gli incontri fossero vigilati.

Il padre, quell’uomo che avrebbe dovuto proteggere con le unghia e con i denti quel figlio, dopo aver commesso il più atroce dei delitti si uccise. Federico, quel bambino di 8 anni, morì 57 minuti dopo l’aggressione.

Il 28 gennaio del 2015 la Cassazione, dopo l’assoluzione in primo grado e la condanna a quattro mesi in secondo grado, inflitta solo alla dirigente del servizio sociale, ha assolto tutti gli imputati.

Davanti ad una sentenza di assoluzione per tutti gli imputati l’unica certezza è che, in un incontro “protetto”, Federico, 8 anni, è morto.

Nasce così l’associazione “Federico nel Cuore”, fondata da mamma Antonella Penati, che chiede, senza sosta, alle istituzioni: un maggiore sostegno e finanziamenti ai centri antiviolenza; di introdurre nelle scuole ore di educazione all’affettività e promuovere nelle scuole la diffusione di una cultura non violenta; di istituire una giornata nazionale contro il figlicidio il 25 febbraio di ogni anno; di attuare un serio controllo dell’operato dei servizi territoriali affinché le vittime di violenza domestica vengano ascoltate; una riqualificazione professionale degli operatori sociali che si occupano del conflitto genitoriale.

Per Federico e contro ogni forma di violenza sulle donne nasce “Cycling & Swimming against violence with Federico nel cuore” che vede il giovane Andrea Raffaelli, papà 30enne di un bimbo di 7 anni, lottare al fianco di Antonella, con un viaggio che lo vede attraversare tutta l’Italia in bici affinché, in ogni città dove si è fatta tappa, non cali l’attenzione sul grave fenomeno legato sia al femminicidio sia al figlicidio.

Andrea che ha iniziato il viaggio in sella alla sua bici il 18 giugno da Bardolino sul Lago di Garda, attraversando poi la Lombardia, la Toscana, il Lazio, la Campania e la Calabria, adesso, si trova in Sicilia a Siracusa grazie all’associazione “Astrea in memoria di Stefano Biondo” che ha sposato la delicata causa.

Il diario di questa lunga esperienza di Andrea, e del suo messaggio di non violenza, è narrato all’interno di una pagina Facebook che si chiama “Girasole d’Italia” (CLICCA QUI).

Girasole come quel fiore che si nutre di luce. Girasole come il fiore preferito del piccolo Federico. Girasole come quello che Andrea Raffaelli consegnerà all’associazione Astrea, domani alle ore 11, in occasione della presentazione nella spiaggetta di Fontane Bianche della prima pedana per persone con difficoltà motorie, anziani e passeggini realizzata in Sicilia.

Ed è proprio domani, in occasione della realizzazione di un piccolo “miracolo” compiuto ancora una volta da Astrea ed i suoi “angeli” che avrà luogo una piccola pesca di beneficenza che consentirà ad Andrea Raffaelli di fare ritorno a casa con più tranquillità. Un momento, per chi volesse, che vedrà Andrea relazionarsi con i presenti.

Anche Siracusa, con una lacrima a solcare il cuore, ha accolto il messaggio di non violenza in ricordo di Federico Barakat. Di Federico Barakat che aveva 8 anni ed il diritto di vivere. La storia del piccolo Federico, infatti, incontra quella dello sguardo dolce di Stefano Biondo, quel ragazzone che tanto amava i treni e per il quale la sorella Rossana La Monica cerca tutt’oggi di fare giustizia. Due storie, quelle di Federico 8 anni e Stefano disabile di 21 anni che dovevano essere protetti da chi doveva curarsi di loro. Due storie di due anime fragili che attendono sia fatta giustizia.

 

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