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A Siracusa un “sistema” di appalti e tangenti? Garozzo: “La gara è regolare. L’imprenditore Abbruzzo utilizzato da altri per lotta politica”


 

garozzo-conferenza-stampa-siracusatimesNews Siracusa: lunga settimana per il Sindaco Garozzo che si presenta oggi in conferenza stampa per rispondere alle dichiarazioni e rivelazioni di quel “sistema” di appalti e tangenti raccontato dall’imprenditore Francesco Abbruzzo (leggi qui). “Ho pagato tangenti per 15 anni a funzionari del Comune”, ha detto Abruzzo, presidente della Stes, cooperativa di manutenzioni, un “sistema malato” lo definisce un altro uomo del Pd, il deputato regionale Pippo Zappulla. Una seconda convocazione per il primo cittadino del comune più indagato d’Italia, questa volta però di fronte a stampa e giornalisti. Ieri invece la convocazione a Palermo davanti alla Commissione Antimafia (leggi qui).

Oggi il sindaco non aggiunge altro sulla convocazione all’Antimafia a Palermo e non perde tempi sulla questione “appalti e tangenti”: la gara contestata dall’imprenditore Abruzzo per l’anticorruzzione del Comune è regolare. “L’imprenditore Abruzzo ha precisato che pagava tangenti fino al 2013, ma dal nostro insediamento, qualcosa è cambiato. Se sistema c’era prima, con noi non c’è più″.  Nel dettaglio, il sindaco di Siracusa si spiega meglio: “quel servizio dell’appalto contestato che prima costava 960 mila euro all’anno oggi ne costa 518 mila, grazie alla spending review. E se la ditta  – aggiunge – sapeva di essere l’unica a partecipare sicuramente non si sarebbe presentata con un ribasso del 27.50%. Molte anomalie su tutto ciò che è stato detto”. Sulle presunte tangenti che l’imprenditore avrebbe pagato a funzionari comunali, Garozzo ha detto che: “La commissione fatta da tre persone, il presidente si era un dipendente comunale ma gli altri sono stati estratti a sorteggio e mandati dall’Urega, erano tutti d’accordo? Non credo”. 

Oggi Garozzo si trova ad affrontare, seppur non direttamente, la consigliera Princiotta, che intanto ieri dopo aver letto le prime indiscrezioni delle agenzie, è passata subito al contrattacco (leggi qui). Invocando, anche a costo di “incatenarmi all’Ars” – dice –  un’audizione in Antimafia, in cui avrà “il piacere di fare “ascoltare” ai componenti della Commissione chi è, e con chi parla Giancarlo Garozzo”. Il sindaco oggi dichiara, rispetto alla denucia di “appalti e tangenti”: “Sarebbe stato coraggioso denunciare prima e non dopo aver perso il servizio tenuto per anni”. Il sospetto è sempre più forte in Garozzo, ovvero quello di usare:“armi non convenzionali per una lotta politica”.

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