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17 cadaveri di migranti in stato di decomposizione. E’ bufera tra Regione e Asp di Siracusa


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News Siracusa: 17 cadaveri di migranti dimenticati all’interno delle celle frigorifere dell’ospedale di Augusta. Dopo assere stata avvertita di quanto accaduto l’assessore alla salute Lucia Borsellino si è recata personalmente presso l’ospedale Muscatello per verificare il fatto e mostrando immediata indignazione.

Si tratterebbe dei migranti morti in mare, durante il viaggio delle speranza, lo scorso 31 maggio. Il tribunale avrebbe dato la custodia delle salme all’ospedale di Augusta per effettuare degli esami ma questi sarebbero stati conservati in condizioni inaccettabili e adesso si troverebbero in stato di decomposizione.

Non sono mancate anche le dichiarazioni del governatore Rosario Crocetta che ha annunciato il proprio esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa attaccando in maniera diretta il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Burgaretta preannunciandone una probabile rimozione di ruolo.

Arriva diretta anche la replica dell’Asp e di Burgaretta.

Con riferimento all’intervento stampa dell’assessore regionale della Salute Lucia Borsellino relativamente alla vicenda delle 17 salme di migranti prese in custodia dall’1 al 6 giugno nella sala mortuaria del presidio ospedaliero di Augusta per l’effettuazione delle ispezioni cadaveriche e delle eventuali autopsie, il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta dichiara di condividere pienamente la posizione assunta dall’assessore.

Ho appreso delle esatte modalità con cui sono state custodite queste salme soltanto in occasione di una conferenza di servizio tenuta dall’assessorato regionale della Salute – dichiara il direttore generale Salvatore Brugaletta -. Ho pertanto avviato immediatamente degli accertamenti interni in esito ai quali è stato appurato che dette salme sono state sottoposte a ispezione cadaverica all’ospedale di Augusta l’1 giugno 2015 e successivamente, espletate le procedure di legge per l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni, sono state trasportate presso i cimiteri individuati dalle autorità competenti tra la data del 5 e quella del 6 di giugno. Sono emerse responsabilità riguardanti la mancata vigilanza da parte del personale del presidio ospedaliero di Augusta, che avrebbe dovuto garantire il rispetto dei principi di decoro e di dignità delle salme nel corso delle operazioni condotte dalla ditta di onoranze funebri appositamente incaricata. Pertanto ho trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica per l’accertamento degli eventuali reati commessi, ho avviato un procedimento disciplinare nei confronti del direttore medico del presidio ospedaliero di Augusta che è stato cautelativamente sospeso dall’attività di servizio ed ho provvisoriamente disposto l’inagibilità della sala mortuaria. Episodi del genere non sono tollerabili – prosegue Brugalettae questa direzione assumerà ogni altro provvedimento ritenuto necessario per garantire il decoro e la dignità delle salme di qualunque nazionalità ed etnia. Spiace rilevare che l’isolato episodio legato alla negligenza del singolo finisca con l’offuscare il grande impegno profuso dall’intera Azienda sanitaria di Siracusa nell’assistenza sanitaria agli sbarchi di migliaia e migliaia di migranti in assoluta carenza di risorse, avendo sostenuto ad oggi il peso di circa la metà degli sbarchi avvenuti nell’intero territorio regionale siciliano distinguendosi per senso di umanità e di solidarietà mostrato nei confronti degli stessi migranti”.

A difendere l’Asp di Siracusa arrivano le dichiarazioni dell’onorevole Vincenzo Vinciullo.

Nessuno può permettersi di fare speculazione sulla vita degli uomini e nessuno, nel contempo, può permettersi di speculare sul lavoro dei medici e sanitari del’Ospedale di Augusta. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.

Ciò che hanno dichiarato l’Assessore della Salute, Lucia Borsellino, e il Presidente della Regione è insopportabile!

Fare speculazione e demagogia sulla pelle dei lavoratori è veramente il peggio a cui possiamo assistere.

Una situazione gravissima dove medici e non medici, da mesi, sono sottoposti ad uno sforzo terribile per venire incontro alle necessità di migliaia di extracomunitari che sbarcano nella nostra provincia.

La generosità di centinaia, di rappresentanti delle forze dell’ordine ,di volontari e di dipendenti dell’ASP di Siracusa che, incuranti dell’orario e dei giorni di lavoro, sono stati pronti ad accogliere migliaia di sfortunati che avevano bisogno di aiuto è stata infangata e cancellata dalle parole insopportabili dell’Assessore Borsellino e del Presidente della Regione, a cui consiglio vivamente di dimettersi, dal momento che non sono più nelle condizioni di tutelare i propri uomini.

Cosa avrebbero dovuto fare i medici dell’Ospedale di Augusta? Buttare sulla pubblica piazza i 17 cadaveri? Opporsi a un ordine della Magistratura e della Prefettura? Non adeguarsi alla volontà della magistratura che non aveva altra scelta se non quella di ordinare il ricovero entro una struttura ospedaliera di 17 morti già arrivati comunque in stato di putrefazione? Perché anziché aprire la bocca a sproposito, non riflettono un attimino e provano a difendere la dignità del personale e della struttura ospedaliera, pur fatiscente, di Augusta? Forse che negli ultimi 7 anni sono stato io il responsabile della sanità in Sicilia e non l’Assessore Borsellino che è stato il Direttore Generale col Governo Lombardo e ora l’Assessore della Salute nel Governo Crocetta?

La Borsellino e Crocetta, ha proseguito l’On. Vinciullo, abbiano il coraggio, come faccio io da mesi, di attaccare il Presidente del Consiglio dei Ministri, quello degli Interni, quello della Difesa, perché hanno trasformato il Porto Commerciale di Augusta in un grande hub solo per sbarchi di extracomunitari.

Cosa nasconde questo astio e questa aggressione nei confronti dei proprio dipendenti? Perché non si fa chiarezza sul comportamenti degli uomini e delle donne prima di usare parole così barbare e rozze?

Io sfido la Lucia Borsellino e Crocetta, alla mia presenza ,a verificare ciò che stanno dicendo, ciò che è successo.

Le parole in  libertà, ha concluso l’On. Vinciullo, quando offendono  diventano pietre e le pietre lasciano ferite che non si riescono a rimarginare.

E’ facile scaricare sui più deboli le proprie incapacità, è troppo facile! Per questo io grido con forza: togliete le mani dal personale dell’ASP di Siracusa che ha, in questa occasione, una sola responsabilità, cioè quello di aver fatto il proprio dovere.

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